Viaggio nella storia tra narghilè, sigari e tabacco

aprile 21, 2016

Eccoci di nuovo in viaggio alla scoperta di un gesto che ha accompagna tanti di noi, adesso nel presente, così come nel passato: il gesto del fumare è talmente radicato in così tante tradizioni nel mondo da essere, ancora oggi, un vero e proprio rito che cambia di paese in paese. E poi sì, si porta dietro un significato tutto antico.

fumo

foto di Jacques Perreault

Il vizio del fumo trova, al giorno d’oggi, diverse declinazioni di gusto, abitudini e utilizzo: basti pensare a come, nel corso degli anni, eravamo abituati ad avere in tasca del semplice tabacco, filtro e cartina, e oggi ci troviamo invece a poter fumare attraverso un vero e proprio kit per la sigaretta elettronica. Ma prima di passare a quello che possiamo definire come il gesto del fumare più “tecnologico e moderno”, conosciamo un po’ di più quelli più tradizionali… Siete pronti?

Il nostro viaggio inizia in Turchia, più precisamente a Istanbul: per chi l’abbia già visitata, vengono subito alla mente i suoi colori, le strade affollate, i locali orientali in quartieri pittoreschi; proprio in questi locali possiamo trovare il narghilè, un curioso oggetto per fumare che, a prima vista, sembra un vaso variopinto dotato di lunghi tubi. Forse ricordate il Brucaliffo mentre fuma sul fungo con Alice nel Paese delle Meraviglie? Ecco, stiamo parlando proprio di quello strambo strumento.

narghilè foto presa da eljadida

foto tratta da Eljadida

Il narghilè ormai non è di esclusiva turca, bensì viene fumato in diversi Paesi. Simboleggia sempre un vero e proprio momento di condivisione, unione, fratellanza e amicizia. Godetevi la vista della città su di una splendida terrazza, e rilassatevi provando la versione del narghilè – anche senza nicotina – arricchita da aromi delicati di frutta. Ma andiamo avanti…

Un’altra tappa immancabile di questo tour non può che non essere Vuelta Abajo, ossia dove nasce il vero e proprio sigaro cubano, famoso in tutto il mondo… Grazie anche a tnti film dove fa la sua apparizione.

sigaro foto presa da enopress

foto tratta da Enopress

Foglie di tabacco seccate, fermentate e arrotolate, sono la base del sigaro, e quelle di Vuelta Abajo sono di tipologia più pregiata, seppur col passare degli anni la produzione vera e propria si è spostata anche verso Santo Domingo, Honduras e Nicaragua.

Come ultima tappa di questo tour noi di Wowanderlust proponiamo, invece, qualcosa di meno classico e conosciuto: ci troviamo ad Acapulco, una delle spiagge più belle del Messico e del mondo, e proprio in questo posto paradisiaco troviamo questa particolare pipa degli indiani dell’America del nord: il camulet.

camulet

foto tratta da Museum Illinois

Quest’ultimo, simbolo di condivisione e rispetto, veniva fumato soprattutto durante la stipulazione di accordi e trattative di pace. Fumarlo in compagnia, fungeva da “firma” di eterna alleanza. Non per niente la tradizione vuole che il cannello – fatto comunemente con legno di frassino bianco – simboleggi gli uomini, mentre il fornello – fatto comunemente di pietra – la madre Terra.

Tornando alla nostra realtà più vicina…
vi salutiamo con le parole di un grande scrittore.

La vita senza fumo
è come il fumo senza l’arrosto.

Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo 1952)

Articolo scritto in collaborazione con Govype, azienda che crea alternative migliori al fumo per il futuro e una vasta gamma di aromi di qualità da mixareprezzo sigaretta elettronica. * Attenzione! Vype contiene Nicotina che crea dipendenza.

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