Un week fuori porta in Romagna fra borghi, sport ed enogastronomia

maggio 8, 2017

Week end in Romagna? Non è raro che faccia rima con una gita fuori porta.
Un’occasione da vivere con la famiglia, con gli amici, con il partner fra una sagra paesana ed un panorama impagabile che dal mare si spinge sino all’entroterra.

Godere della Riviera romagnola anche soltanto per un fine settimana è un’opportunità da non farsi sfuggire.

Gite fuori porta dal mare all’entroterra romagnolo

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Due intere giornate da viversi dedicando tempo ed energie alla sport, così come alla cultura, ad una full immersion nella natura, ad un rilassante momento di mare sulle spiagge assolate dove, a fare la differenza, sono le strutture balneari confortevoli e ricche di servizi.

Se la bella stagione apre le porte a chi adora passare del tempo in spiaggia, passeggiare sul lungomare, scoprire i ristorantini tipici, non possono davvero mancare le gite fuori porta nell’entroterra.

I borghi medievali

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L’entroterra romagnolo racchiude uno scrigno di rara bellezza: i borghi medievali, da Saludecio al castello di Gradara, da San Giovanni in Marignano al Castello di Montegridolfo, da Mondaino a Gemmano e alle Grotte di Onferno, da Montefiore a Montescudo.
Scoprirli scegliendo di inoltrarsi da un varco ideale come quello di Cattolica o, in alternativa, quello di Riccione garantisce collegamenti veloci.
I dintorni delle due località  rappresentano un autentico tesoro da scoprire  fra arte, natura e quel pizzico di mistero che lambisce da sempre un territorio dai mille risvolti.

Per organizzare un week end si può decidere di fruire dell’organizzazione ricettiva della Regina dell’Adriatico.
In fatto di ospitalità e strutture a partire dagli hotel Cattolica vanta un’offerta straordinaria, soprattutto considerando il rapporto qualità-prezzo.

Se alla proposta famigliare ed accogliente di Cattolica si preferisce il glamour e l’eleganza di Riccione può essere utile scorrere le pagine web di www.hotelriccione.travel,  il  portale turistico che la Perla Verde dell’Adriatico dedica all’ospitalità.

Due giorni all’insegna dello sport

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Chi adora lo sport può decidere di fare trekking in quota, optando per l’Alta via dei Parchi: non mancano le opzioni e gli itinerari fra i quali scegliere nel territorio dell’appennino tosco romagnolo.

Gli amanti delle due ruote potranno godersi le Ciclovie dei Parchi dell’Emilia Romagna.

La passione per la bici spinge migliaia di turisti a scegliere la Riviera romagnola per una pedalata rigenerante. Sulla carta è possibile selezionare l’itinerario giusto fra i tanti disponibili, da affrontarsi in sella alla bicicletta per un paio di ore, oppure optando per percorsi più ampi, in grado di riempire un intero week end.

Ad attirare l’attenzione dei cicloamatori sono i percorsi particolari che consentono, nell’arco di pochi chilometri, di passare dai tragitti di  pianura, che costeggiano il mare, ai declivi delle colline per poi inerpicarsi in montagna.

I ciclisti potranno godere di strutture dedicate alla loro accoglienza. Molti alberghi infatti si sono dotati di strutture idonee ad ospitare biciclette o ad offrire un servizio  di rapido intervento, ma non solo. Le strutture ricettive studiano menù a supporto di chi si muove in bicicletta e propongono tutta una serie di opuscoli e materiale informativo.

Il fuoriporta per godere del turismo enogastronomico

La Romagna si svela anche a tavola fra i profumi e i sapori tipici della tradizione, legati alla costa così come all’entroterra.
Le gite fuori porta si trasformano nel momento più opportuno per conoscere più da vicino le proposte enogastronomiche, andando alla ricerca di ristorantini tipici immersi nel verde, o calati perfettamente fra le viuzze dei borghi, ed ancora sulle colline da cui godere una splendida vista sul mare.

Nella guida ideale si scorrono le tante prelibatezze legate al pescato e ai piatti di mare.
Ma il menù si arricchisce delle mille proposte di terra, un paniere ricchissimo dove trovano spazio il prosciutto di Carpegna così come i formaggi, la piadina, i piatti di pasta e le minestre, i dolci e i vini fra cui spiccano il Sangiovese, l’Albana e  il Trebbiano.

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