Brunch in a bag a Parigi con Carla Traini

aprile 18, 2014

Un brunch esplosivo a Parigi? Quello di Carla Traini. Ecco cosa succede quando una gustosa idea tutta italiana incontra la tavola dei parigini. Buona lettura e buon appetito!

Carla, quando sei arrivata a Parigi? Cosa ti ha fatto restare?

Diciamo che io non ci sono arrivata per caso, ci sono venuta con un lavoro trovato dall’Italia in una agenzia di comunicazione visiva con diverse sedi nel mondo. Una bella occasione lavorativa, ecco come sono partita da Milano, che invece offriva poco, era la fine del 2010 e malgrado i cv inviati in giro per l’Italia, non ho ricevuto molte risposte. E’ li che ho iniziato a spedire cv in tutto il mondo e alla fine é stata Parigi a rispondere subito OUI! Poi restare a Parigi é stato semplice nel senso che i lati positivi della città sono tanti e la conoscevo già dalla mia esperienza di Erasmus fatta sempre a Parigi all’ecole Nationale Superieure des arts decoratives.

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Qual è il luogo comune più falso su questa città?

Ti smentirò un luogo comune sui francesi, non tanto sulla città: non é vero che si vestono bene e hanno buon gusto! Tutto il rovescio: i sandali con le calze sono comuni, cosi come gli uomini in abito blu, scarpe nere e calze bianche. Per me che sono una fanatica di scarpe, comprarne qui é un incubo, i modelli sono da anni ’80 oppure cineserie (e loro le amano moltissimo). Se possono comprare Chanel lo fanno, se non possono non fanno differenze tra cineserie e grandi catene, si mettono di tutto, solo che lo portano bene!

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Come nasce il progetto Brunch in a bag?

Nasce perché da quando ho preso casa da sola organizzo spesso cene con gli amici, brunch e altre occasioni culinarie che solitamente funzionano bene e soddisfano sia me che loro. Avevo già sentito parlare del Restaurant Day ma capitavo sulla pagina internet www.restaurantday.org sempre il giorno dopo e quindi non riuscivo mai a prendervi parte. Il RD é un evento mondiale che permette a chiunque di aprire un ristorante che dura solo il giorno dell’evento: ci si iscrive sul sito, si spiega il concept, si fissa un indirizzo e un prezzo. Il gioco é fatto! Il principio di aprire casa propria a tutti mi é talmente piaciuto che mi sono proposta come ambasciatrice dell’associazione che sostiene e promuove il Restaurant Day in Francia, la prossima data di questo incredibile carnevale culinario é il 17 maggio (una data per stagione). In breve ho pensato che la mia casa di 30mq non poteva accogliere che poche persone, se avessi optato per una formula da ristorante tradizionale, così mi sono inventata un concetto ‘take away’ a base di street food all’italiana (arancini, olive ascolane, pizza e focaccia). Alla fine della giornata ho venduto 40 bags ma tra i curiosi e le persone che mangiavano nel mio soggiorno, credi di avere avuto un 80ina di persone in giro per casa, una meraviglia! Sharing allo stato puro. Tra i miei clienti si erano nascosti Kadi e Guy, proprietari del ristorante Marilou, solitamente chiuso la domenica. Peccato perché il ristorante é sul Canal St. Martin, luogo ideale di pic nic e pranzi all’aperto. La collaborazione é nata pochi giorni dopo quando mi hanno chiamata proponendomi di occuparmene personalmente: mie le ricette, mio il graphic design e il food design, loro il locale, l’esperienza nella ristorazione e l’abilità del cuoco! Si comincia dopo Pasqua e si continua sino a metà agosto, é una bella sfida, che si aggiunge al mio lavoro settimanale come Graphic designer, ma non potevo lasciarmela sfuggire!

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Concretamente, quali sono i passi per avere il proprio brunch?

Il bello di questo brunch é che le ricette cambieranno ogni settimana, quindi il menu lo pubblicheremo on line il lunedi di ogni settimana in forma di pdf interattivo che tutti potranno scaricare, riempire e reinviare per riservare la bag e fissare un’ora alla quale ritirarla. Altrimenti basta venire al Marilou e scegliere “live” che cosa si vuole mangiare e se si preferisce mangiare al ristorante o prendere la bag e mangiare all’aperto. Oltre alla formula base della bag, rimane possibile aggiungere altre plancie di affettati, formaggi, burrate e antipasti che fanno parte delle specialità di Marilou. Insomma flessibilità e godimento sono le parole chiave : )

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Il brunch perfetto per te è…

Quello dove poter scegliere cosa mangiare e cosa bere e che mi lasci la libertà di mescolare gusti che conosco con sapori che non ho mai provato prima, magari provenienti da altre culture.

One Comment

  1. Anto

    17 novembre 2014 at 21:06

    Smentirei anche il mito che gli uomini in abito blu, scarpe nere e calze bianche non siano eleganti, dipende ;).

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