Aurelio: Palermo vs Copenaghen

maggio 31, 2014

Dopo il bellissimo reportage di Aurelio su che cosa vedere in tre giorni a Copenaghen su Nuok, ho pensato di fare due chiacchiere con lui per saperne di più sulla sua esperienza in Danimarca.

Buona lettura!

Buongiorno Aurelio!
Palermo vs Copenaghen:
c’è qualcosa che le unisce?

Andiamo subito alla seconda domanda? No scherzo, ma è vero che queste due città sono agli antipodi. La loro storia e la loro cultura sono lontanissime e non sono neanche tanto vicine geograficamente. Se dovessi pensare a qualcosa che possa unirle però, non ci penserei due volte e direi che è lo spirito con cui i cittadini sembrano vivere la città stessa. Sembra quasi che si donino in modo completo. Loro se ne impadroniscono con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di appartenenza, solcando le strade e con le urla nei mercati di Palermo o sulle migliaia di biciclette che ogni giorno circolano a Copenaghen. Le arricchiscono di esperienze personali e allo stesso tempo prendono da esse tutto ciò che possa renderli felici. Un vero e proprio rapporto d’amore.

Copenaghen

Che cosa non ti aspettavi di trovare a Copenaghen?

Ho sbagliato davvero tanto sul conto di Copenaghen. Sono partito senza nessuna particolare aspettativa – che in qualche modo è peggio di avere un pregiudizio – e chiaramente la smentita è stata clamorosa non appena messo piede in Danimarca. Qui la gente è piena d’iniziativa, sa che per raggiungere i propri obiettivi bisogna lavorare sodo ma anche che in questo può esserci tanto divertimento. Le architetture sono meravigliose e si fondono perfettamente con grandi facciate colorate di azzurro o immensi murales. Sorrisi stampati sulle facce di tutti e una grande voglia di raccontarsi agli altri. Sono rimasto meravigliato ed entusiasta quando ho scoperto che il panorama è uniforme e non è spezzato da altissimi grattacieli, quasi come se si volesse preservare la possibilità di vedere il cielo da qualsiasi angolazione. Onestamente lo trovo magnifico.

CPH

Qual è il posto che ti è rimasto più impresso nel cuore?

Ho davvero amato il Rub&Stub. Un’associazione senza fini di lucro condotta da volontari che mette in piedi un ristorante con uno scopo ben preciso: combattere lo spreco di cibo. Il ristorante utilizza tutto ciò che solitamente viene scartato per motivi estetici oppure perché a limite con la data di scadenza e accordi con i commercianti della zona permette di avere gratuitamente materie prima ogni giorno diverse – che per gli chef significa anche ideare un menu nuovo ogni giorno. L’ambiente è bellissimo, giovanile e dinamico, e i lunghi tavoli in legno permettono di condividere uno dei momenti migliori della giornata con gli altri commensali. Si respira un’aria diversa, quasi più genuina. L’idea poi che sta dietro il ristorante la trovo meravigliosa e la realizzazione ancora migliore.

Giardini a CPH

Se dovessi portare qualcosa di Copenaghen a Palermo cosa sarebbe?
E viceversa?

Porterei da Copenaghen le piste ciclabili e il loro rispetto maniacale. Palermo è soffocata dalle auto, manca un serio piano per il traffico e ciò che si sta preparando non affronta il problema ma tende a raggirarlo.
Da Palermo invece porterei i mercati confusionari e le urla dei mercanti, i profumi particolari di pietanze esotiche e della frittura, che al sud non manca mai. Insomma un luogo un po’ fuori dalle regole.

Nyhavn Copenaghen

Il tuo viaggio nel cassetto è…

Sono un tipo da viaggio culturale, uno che programma tutti i dettagli prima della partenza, s’informa su eventi e mostre. I luoghi ideali per i miei viaggi sono le grandi città, quelle dove si può camminare per le strade e farsi semplicemente impressionare dalle persone che s’incontrano o dalle architetture che si alternano. Nonostante ciò da un po’ di tempo penso a un viaggio in qualche modo diverso dai miei standard. Mi piacerebbe trasferirmi per un po’ in uno di quei magnifici fari nordeuropei, quelli con le strisce bianche e blu, sistemati su di un altissimo promontorio. Pensarmi lì, a guardare le onde che si stagliano sulla scogliera, mi rende già felice.

 

 

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